Domanda di: Vera Fabbri | Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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Il passaporto rosso era il documento di espatrio rilasciato dal regno d'Italia, destinato agli emigranti regolato da ultimo dal Regio Decreto 13 novembre 1919 n. 2205 ("Testo Unico dei provvedimenti sull'emigrazione e sulla tutela giuridica degli emigranti"), convertito in legge 17 aprile 1925 n. 473.
Sembra che questo colore sia stato quello usato in maggioranza durante l'epoca vichinga, ecco perché molti paesi nordeuropei hanno deciso di adottarlo. Anche la Svizzera ha il passaporto rosso, come la sua bandiera.
Il passaporto è il libretto rosso necessario per l'espatrio in paesi extra europei (fatta eccezione per alcuni paesi), mentre la carta di identità è sufficiente solo per spostamenti verso altri paesi dell'Unione Europea.
LA SCELTA DEL COLORE - I passaporti sono principalmente rossi, verdi, blu o neri, a seconda dell'area geopolitica. Il passaporto dei Paesi dell'Unione Europea tende ad essere burgundy (una tonalità vicina al bordeaux) mentre quello degli Usa e del Caricom (la Comunità Caraibica) blu.
Singapore ha il primo posto nella classifica dei passaporti maggiormente potenti al mondo, superando il Giappone che ha detenuto il titolo per cinque anni. L'Italia è al secondo posto insieme a Spagna e Germania con 190 Paesi in cui si può viaggiare senza visto o con restrizioni minime.