Chi ha paura della sfortuna?
Domanda di: Dr. Pablo Colombo | Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2026Valutazione: 4.2/5 (40 voti)
La paura della sfortuna, radicata in antiche superstizioni e credenze popolari, colpisce chi teme numeri, giorni o situazioni specifiche. In Italia è diffusa l'eptacaidecafobia (paura del 17, legato alla Smorfia e alla morte romana "vixi"), mentre nel mondo anglosassone prevale la triscaidecafobia (paura del 13). Persone con un pensiero magico o ossessivo possono sviluppare vere e proprie fobie.
Cosa fare per allontanare la sfortuna?
Il sale, nella credenza popolare è considerato uno degli elementi più potenti contro la sfortuna. Sistemarne dei pizzichi negli angoli della propria abitazione aiuterebbe a tenere lontana la sfortuna e contro il malocchio sarebbe uno degli strumenti più validi.
Cosa significa eptacaidecafobia?
L'eptacaidecafobia (dal greco antico ἑπτακαίδεκα, "diciassette" e φόβος, phóbos, "paura") è la paura del numero 17. Il numero 17, in particolare abbinato al giorno venerdì, è ritenuto particolarmente sfortunato in Italia e altri paesi di origine greco-latina.
Perché si dice che il 17 porta male?
Per la Smorfia napoletana, inoltre, il 17 è il numero della disgrazia. Le origini di tale fobia risalirebbero all'Antica Roma. 17 in numeri romani si traduce in XVII: l'anagramma forma la parola VIXI, che significa "vissi" oppure "ho vissuto". In pratica, vuol dire essere morti.
Come si chiama la fobia del numero 13?
La triscaidecafobia (dal greco antico τρεισκαίδεκα, treiskaídeka, "tredici" e φόβος, phóbos, "paura") è la paura irragionevole del numero 13, principalmente legata alla cultura popolare e alla superstizione.
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