Infatti, ci sono situazioni in cui è necessario utilizzare la prima persona plurale del condizionale presente “saremmo”, e situazioni in cui c'è invece bisogno della prima persona plurale del futuro semplice, “saremo”.
Saremmo una trentina”. Quel Saremmo equivale a un forse saremo. Saremo esprime la stessa dimensione dell'incertezza, dell'approssimazione, in riferimento a un evento collocato nel presente. “Che ore sono?” “Saranno le dieci più o meno”.
Il congiuntivo è un modo finito del verbo che ha quattro tempi: presente, imperfetto, passato, trapassato (i primi due sono tempi semplici, gli altri due tempi composti). Imperfetto: Fossi matto! Trapassato: Mi sarebbe piaciuto che tu fossi venuto proposizioni ➔subordinate.
Il condizionale è un modo finito del verbo, che ha due tempi: il presente (detto anche condizionale semplice) e il passato (o condizionale composto). Presente: Cosa non farei per te!
Il condizionale è un modo verbale finito della lingua italiana che si usa per indicare un evento che si verifica solo se prima è soddisfatta una determinata condizione. Verrei volentieri da te, se non ci fosse lo sciopero dei mezzi pubblici. Mangerei, se ci fosse qualcosa di buono.