Domanda di: Ing. Albino Donati | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Il manifesto si conclude con la proposta del cosiddetto programma di Milano in dieci punti sottoscritto da Gramsci, Bordiga, Fortichiari, Misiano, Umberto Terracini e Luigi Polano, segretario della Federazione Giovanile Socialista Italiana (FGSI). Nasce così la frazione comunista del PSI.
Nel 1924 Gramsci con l'appoggio dell'Internazionale Comunista divenne segretario nazionale e il passaggio della segreteria da Bordiga a Gramsci fu sancito definitivamente nel 1926 con l'approvazione durante il III Congresso a Lione delle tesi politiche di Gramsci con oltre il 90% dei voti.
Il più noto e politicamente determinante filosofo a credere nel comunismo è Karl Marx che usa il termine tra l'altro nel Manifesto del Partito Comunista scritto con Friedrich Engels. Con Marx ed Engels il comunismo diventa un movimento rivoluzionario.
Partito Comunista d'Italia è stata la denominazione con la quale il Partito Comunista Italiano fu inizialmente attivo dal 1921 al 1926 e clandestinamente fino al 1943, quando riprese l'attività legale con la nuova denominazione. Simbolo elettorale del Partito Comunista d'Italia alle elezioni del 1924.