Chi ha problemi cognitivi?

Domanda di: Ing. Ortensia D'angelo  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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I disturbi cognitivi possono riguardare vari aspetti: Disturbi di orientamento temporale e topografico. Riduzione delle capacità intellettive e di soluzione dei problemi. Difficoltà a mantenere l'attenzione su un compito o nel fare due attività in parallelo.

Cosa vuol dire avere problemi cognitivi?

I disturbi cognitivi sono disturbi delle funzioni alte quali l'intelligenza generale, l'attenzione, la memoria, l'abilità di giudizio, l'inibizione, la flessibilità cognitiva, la pianificazione, le abilità visuospaziali e prassiche, il linguaggio, la lettura e la scrittura.

Come si curano i disturbi cognitivi?

Le linee guida per il trattamento dei disturbi cognitivi acquisiti prevedono la combinazione di terapie farmacologiche e terapie non farmacologiche. La terapia farmacologica è prescritta e valutata da un medico esperto di disturbi cognitivi (es. neurologo) in base al tipo di patologia di cui il paziente è affetto.

Cosa comporta il deficit cognitivo?

Il decadimento cognitivo è la perdita di una o più funzioni cognitive, ovvero quelle capacità che ci permettono di percepire il mondo intorno a noi e di relazionarci con gli altri (ad esempio apprendimento e memoria, linguaggio, funzioni esecutive, funzioni percettivo-motorie, attenzione e cognizione sociale).

Quali sono le 8 funzioni cognitive?

Le funzioni cognitive sono quelle capacità che ci permettono di percepire il mondo intorno a noi e di relazionarci con gli altri. Le funzioni cognitive sono: la memoria, l'attenzione, il linguaggio, la programmazione motoria, la percezione degli oggetti, la percezione spazio-temporale, le funzioni esecutive.

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