"L'Urlo" di Edvard Munch è stato rubato due volte, entrambe in Norvegia. Il furto più celebre avvenne il 12 febbraio 1994 durante le Olimpiadi invernali, organizzato dal ladro d'arte Pål Enger. Un secondo furto, a mano armata, avvenne nel 2004 al Museo Munch di Oslo, opera di un gruppo di criminali.
La prima volta la tela è stata rubata il 12 febbraio del 1994 ed è stata ritrovata tre mesi dopo. Durante il secondo furto, avvenuto invece il 22 agosto del 2004, assieme all'Urlo è stata sottratta anche la Madonna, dello stesso autore. Il 31 agosto 2006 la polizia norvegese ha recuperato entrambi i dipinti.
Dal 2006 il capolavoro è stato raramente esibito a causa del fragile stato di conservazione, dovuto non solo a cause ambientali, ma anche alla natura stessa dei pigmenti utilizzati e in conseguenza dei danni subiti dopo il furto avvenuto nel 2004 che lo ha sottratto al Museo per due anni.
Fra la fine del Novecento e il principio del nostro secolo, un altro grande furto d'arte ha conquistato gli onori delle cronache mondiali: quello de L'urlo di Munch. Autore dell'impresa criminale un appassionato d'arte norvegese: Pål Enger.