Secondo la tradizione della Chiesa di Roma i quattro Vangeli canonici furono scritti da apostoli di Gesù (nel caso di Matteo e Giovanni) o da persone vicine agli apostoli di cui raccolsero la testimonianza (nel caso di Marco e Luca).
La scelta dei quattro vangeli canonici trova riscontro nel canone muratoriano del 170 e nell'ampia testimonianza dei Padri della Chiesa, oltre che nella quantità di manoscritti neotestamentari ritrovati, che possono essere così divisi: 115 papiri (tra cui il papiro 45 che contiene i 4 vangeli canonici e gli Atti degli ...
Sovente dotati dell'attribuzione pseudoepigrafa di qualche apostolo o discepolo, furono esclusi dalla pubblica lettura liturgica in quanto in contraddizione con l'ortodossia cristiana. Il termine "apocrifo" ("da nascondere", "riservato a pochi") è stato coniato dalle prime comunità cristiane.
Chi è il santo autore del secondo dei quattro vangeli?
Matteo (Cafarnao, 4/2 a.C. circa – Etiopia, 70 o 74) fu, secondo i Vangeli, uno dei dodici apostoli di Gesù e, secondo la tradizione, l'autore del Vangelo secondo Matteo.
Nel 367 Atanasio di Alessandria fissa il canone del Nuovo Testamento, e pochi anni dopo, a Roma, papa Damaso presiede un concilio nel quale viene concordato definitivamente il canone cattolico dei 72 libri biblici (canone che i protestanti ridurranno, escludendo i cosiddetti libri deuterocanonici, cioè Giuditta, Tobia, ...