Domanda di: Ing. Silvano Grasso | Ultimo aggiornamento: 11 aprile 2026 Valutazione: 4.3/5
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Molti autori e storici hanno scritto di Napoleone Bonaparte, ma il più celebre in Italia è Alessandro Manzoni, che compose l'ode Il cinque maggio (1821) subito dopo la morte dell'imperatore. Altri importanti contributi includono Alexandre Dumas, Emmanuel de Las Cases (con il Memoriale di Sant'Elena) e Ugo Foscolo.
Manzoni scrive "Il Cinque Maggio" per commemorare la morte di Napoleone Bonaparte (avvenuta il 5 maggio 1821) e per riflettere sulla sua figura storica, grandiosa ma controversa, alla luce della Provvidenza divina, trasformando l'evento in una meditazione universale sulla gloria terrena, il destino e la fede, dopo aver saputo della conversione in punto di morte dell'Imperatore.
Manzoni stende quest'opera dedicata a Napoleone che lui venerava fin da giovane come un liberatore e tratta di un'orazione funebre che si conclude con la morte cristiana di Napoleone che muore confortato dalla presenza di Dio. superiorità che spetta solo a Dio.
Qual è la frase più famosa di Napoleone Bonaparte?
Non esiste una singola frase universalmente riconosciuta come la più famosa di Napoleone, ma tra le più celebri spiccano "Dio me l'ha data e guai a chi me la tocca!" (durante l'incoronazione), "Non interrompere mai il tuo nemico mentre sta facendo un errore", "Un leader è un commerciante di speranza" e "Bisogna sempre lasciar trascorrere la notte sulle ingiurie del giorno innanzi", che riflettono la sua ambizione, pragmatismo e saggezza tattica.