I risultati hanno dimostrato che le persone che avevano tradito durante il loro primo rapporto erano tre volte più propense a rifarlo rispetto a chi in passato era rimasto fedele. Il tradimento lascia le sue cicatrici anche su chi lo subisce.
Comprendere l'errore: chi ha tradito deve aver compreso il suo errore e impegnarsi affinché non ricapiti, deve essere consapevole e pentito del dolore che ha provocato, riconoscendo, prima di tutto a sé stesso, che non valeva la pena di mettere a rischio la coppia per l'altra storia.
Si innescano spesso emozioni negative: rabbia e/o tristezza e motivazioni per mettere in atto vendetta e/o evitare il partner. In casi estremi, i tradimenti possono influenzare tutti gli aspetti della vita delle vittime per periodi di tempo molto lunghi. Ci si sente sopraffatti da dolore, confusione e incertezza.
Le più frequenti sono senza dubbio: il sentirsi trascurati dal partner; provare insoddisfazione all'interno della relazione sia a livello emotivo che fisico; il volersi vendicare per rabbia nei confronti di chi si ha accanto per un torto subito (come l'essere stati traditi a propria volta);
Diversi studi scientifici infatti dimostrano che chi ha sbagliato perpetuerà nel ripetere gli stessi errori. Secondo uno studio intitolato “The brain adapts to dishonesty” (Il cervello si adatta alla disonestà), chi si concede anche solo una volta una scappatella è destinato a farlo ancora in futuro.