Domanda di: Gilda Sala | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Le infrastrutture che trasportano il gas dalla Russia in Italia (passando anche dall'Ucraina) sono il Urengoy-Pomary-Uzhgorod, il Transgas e, negli ultimi centinaia di chilometri per varcare il confine in Friuli Venezia Giulia, il Tag.
Ora, la Russia non è più il paese da cui arriva più gas. Secondo i dati Snam elaborati da Today, nel 2022 l'Italia ha importato oltre il 61 per cento di gas in meno dalla Russia. Il Paese da cui l'Italia importa più gas è diventato l'Algeria, le cui forniture sono cresciute dell'11 per cento.
Dopo essere stato acquistato, il gas naturale deve essere trasportato. Il trasporto avviene tramite una rete di metanodotti. In Italia, oltre il 90% di questa rete è gestita da Snam Rete Gas.
L'Italia ha importato da Mosca 11 miliardi di metri cubi, mentre nel 2021 erano 30. Con la prospettiva di arrivare a 5, urge ripensare l'approvvigionamento. A partire da Tap e rigassificatori.
Tra i paesi dipendenti fino al 100% dalle forniture di gas russo [in viola] compaiono la Repubblica Moldova, la Bosnia-Erzegovina e la Macedonia del Nord. L'influenza energetica russa è dunque particolarmente marcata nel quadrante balcanico-eusino, in particolare sulle nazioni sorte dalle ceneri dell'ex Jugoslavia.