Nel 2500 a.C. il codice babilonese di Hammurabi regolò la produzione e il commercio dell'olio di oliva, ma furono i Greci a diffondere la coltivazione dell'olivo nel Mediterraneo.
Originario dell'oriente, l'olio trova la sua origine molti secoli fa: Le prime tracce si riscontrano già nell'antica Grecia. Nel mondo greco l'olio acquista valore come alimento e non solo.
Al frantoio le olive vengono lavate ad acqua e defogliate per poi iniziare il processo di frangitura o molitura. Durante il quale le olive vengono frantumate. La pasta d'olio prodotta passa poi alla fase di gramolatura che ha la funzione di favorire la separazione tra acqua e olio.
Si pensa che l'ulivo provenga dall' Asia minore, più precisamente dal territorio compreso tra il sud del Caucaso, gli altopiani dell'Iran e le coste mediterranee della Siria e della Palestina. Dico si pensa perché la sua origine è piuttosto incerta, risale a circa 8000 anni fa, (6000 a.C.)
Sin dall'età classica, le olive venivano schiacciate a mano nei mortai o in vasi fittili, come quelli rinvenuti nel palazzo di Phaitos a Creta. Gli antichi Egizi schiacciavano le olive all'interno di una pietra cava, servendosi di un grosso masso. Il liquido colava poi in cavità adiacenti grazie all'uso di scanalature.