L'Ave Maria di Bach-Gounod è una celebre composizione sul testo in lingua latina dell'Ave Maria. La melodia del canto è stata scritta dal compositore francese Charles Gounod nel 1859, che la pensò sovrapposta al Preludio n. 1 in do maggiore dal I Libro del Clavicembalo ben temperato (BWV 846), composto da J.S.
Nei due vangeli, è Gesù che insegna il Padre Nostro ai suoi discepoli per insegnar loro il modo corretto di pregare. Si deve ricordare che la religiosità ebraica del tempo era molto rigida e aveva riti e orazioni molto precisi.
Nel XIII secolo i monaci cistercensi svilupparono una nuova forma di preghiera che chiamarono "rosario", perché la comparavano ad una corona di rose mistiche donate alla Madonna; la rosa è infatti il fiore "mariano" per eccellenza, simbolo della stessa "Ave Maria".
L'uso liturgico della prima parte dell'Ave Maria è attestato fin dal IV secolo. La seconda parte con l'invocazione, in varie forme, è attestata a partire dal XIII e XIV secolo in Italia; il Catechismo del Concilio di Trento dice che questa parte è stata composta dalla Chiesa stessa.
L'invito a gioire (kàire, nell'originale Vangelo di Luca, in greco) è sostituito nella preghiera con il saluto latino "ave". Il medesimo invito alla gioia rivolto a Maria, che ella ha accolto e realizzato pienamente, è infatti rivolto anche a noi, ogni giorno.