Domanda di: Ing. Filomena De rosa | Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026 Valutazione: 4.1/5
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Il medico fiscale viene inviato su richiesta del datore di lavoro (pubblico o privato) tramite il portale INPS o autonomamente dall'INPS per controlli a campione. Il controllo mira a verificare lo stato di malattia del lavoratore.
Mediante l'utilizzo del canale telematico dell'INPS, la visita fiscale può essere richiesta fin dal primo giorno di assenza dal servizio per malattia. Conseguentemente, l'INPS la assegna ai medici incaricati di effettuare le visite fiscali domiciliari.
Datore di lavoro: chi manda la visita fiscale e chi la paga? La visita fiscale viene richiesta dal datore di lavoro, sia esso pubblico che privato, quindi dalla azienda stessa, al fine di verificare lo stato di salute del lavoratore in caso di assenza per motivi di malattia.
Quali sono le nuove regole per la visita fiscale nel 2025?
Le novità principali sulle visite fiscali riguardano l'uniformità delle fasce orarie (10-12 e 17-19, anche weekend e festivi), l'introduzione di una piattaforma digitale per i datori di lavoro (PDND) per gestire le richieste, e l'impiego di medici specializzandi e specializzandi in medicina generale per aumentare la copertura dei controlli nel 2026, con l'obiettivo di ridurre gli abusi e garantire maggiore sostenibilità al sistema, secondo quanto riportato da diversi siti italiani come Sanità Oggi, Manpower, e INPS https://www.sanitaoggi.it/visite-fiscali-2026-cosa-cambia-davvero/ https://www.manpower.it/it/insights/blogs/2025/11/25/orari-visita-fiscale.