L'espressione "Chi me lo fa fare" è un modo di dire italiano usato per esprimere frustrazione, stanchezza o dubbio riguardo all'utilità di un'azione faticosa o problematica, spesso legata a lavoro, impegni o scelte personali. Viene comunemente utilizzata quando si mettono in discussione le proprie motivazioni di fronte a difficoltà o mancanza di riconoscimenti.
Regola generale: fà, con l'accento, non esiste. Si scrive fa, sia come indicativo presente, terza persona singolare, che come particella temporale ad esempio " tanto tempo fa".
Si scrive fa (senza accento né apostrofo) come terza persona singolare del verbo fare ("Lui fa i compiti") e anche per indicare tempo passato ("due giorni fa"), mentre fa' (con l'apostrofo) è l'imperativo ("Fa' presto!"), e fà (con l'accento) è una grafia scorretta, tranne che in parole composte letterarie come "si rifà".
La terza persona del verbo fare indicativo presente si scrive fa, fa' o fà? Si scrive fa, senza accento e senza apostrofo. ESEMPIO: Carla fa la musicista.