Chi muore di cancro può donare gli organi?

Domanda di: Damiano Ferretti  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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I chirurghi valutano il rischio di usare l'organo contro quello del paziente di morire nell'attesa del trapianto". Per ridurre i rischi, gli organi interni non possono essere donati da chi ha avuto un tumore con metastasi, o qualsiasi tipo di cancro al sangue, come leucemie e linfomi.

Chi ha un tumore può donare?

No, l'attuale legislazione, non permette la donazione ai pazienti con una storia di tumore, anche se guariti.

Quando si possono donare gli organi dopo la morte?

Il periodo di tempo tra l'accertamento ufficiale del decesso e il prelievo degli organi dovrebbe di regola essere inferiore a 24 ore, per contenere il più possibile il rischio di danni agli organi.

Quando non si possono donare gli organi?

Le controindicazioni assolute per la donazione di organi sono, oltre a una malattia tumorale attiva, le malattie da prioni (Creutzfeld-Jakob), la rabbia e una sepsi non curabile (avvelenamento del sangue). È in ogni caso opportuno indicare la propria decisione in merito alla donazione di organi.

Cosa si può donare dopo la morte?

Gli organi che possono essere donati dopo la morte sono: cuore, polmoni, rene, fegato, pancreas e intestino; tra i tessuti: pelle, ossa , tendini, cartilagine, cornee, valvole cardiache e vasi sanguigni. La legge vieta espressamente la donazione del cervello e delle gonadi.

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