Il narratore di Rosso Malpelo è un narratore popolare, che ci racconta i fatti già conclusi. Non dobbiamo però pensare che il narratore popolare corrisponda alla voce di un solo personaggio, in quanto esso rappresenta piuttosto la voce di tutto il popolo, un coro, il punto di vista della comunità.
Nella novella Rosso Malpelo Verga, come narratore, si “eclissa”, si distacca, si rende invisibile, non commenta le azioni e il modo di pensare dei personaggi, ma li descrive nel loro agire e, grazie a un narratore popolare cui delega la narrazione interna, fa coincidere il suo punto di vista con il loro e con quello ...
Il racconto Rosso Malpelo venne pubblicato per la prima volta nel 1878 per poi entrare a far parte di Vita dei campi (1880). Fa parte del gruppo di novelle scritte da Verga fra il 1878 e il 1880, tutte accomunate da personaggi derivanti dal mondo rurale siciliano dominato dal latifondo.
Rosso Malpelo tratta la storia di un ragazzo destinato a lavorare nelle cave, dove si sporca di terra e di polvere, ingoiate insieme alla tristezza, alla rabbia e al pane secco che addenta, proprio come una bestia, durante le poche interruzioni dal lavoro.
Il narratore di Rosso Malpelo e interno o esterno?
In Rosso Malpelo troviamo un narratore che è esterno alla vicenda ed è un osservatore impassibile e oggettivo. Verga si limita a registrare solamente i fatti senza alcun tipo di commento e di intervento esterno, rendendo la realtà ancora più brutale al lettore.