Nella mitologia induista, la dea del tempo è Kālī (o Kali), il cui nome deriva da Kāla, termine sanscrito che significa sia "tempo" che "nero". Essa incarna il tempo inteso come distruttore e trasformatore, simboleggiando la morte, l'apocalisse, ma anche il tempo ciclico e la rivoluzione. Altre figure legate al tempo includono Aion (tempo infinito) e Chronos (tempo cronologico), entrambi divinità maschili.
"Quella Nera") o Kālimā (lett. "La Madre Nera"), è la dea indù della morte, del potere supremo, del tempo, della distruzione e del cambiamento nello Shaktismo. Descritta come terribile, aggressiva e non materna, è la moglie del dio Śiva.
Infatti la Dea Kali rappresenta la personificazione dell'aspetto più feroce del femminile. Nonché la sua faccia più estrema, pericolosa e sensuale. È conosciuta anche come la Dea della morte e della rinascita radicale, della sfrenatezza e dell'audacia, dell'amore furibondo e dell'estasi.
Nella religione induista, Indra (devanagari: इन्द्र) è il signore della folgore e dio del temporale, delle piogge e della magia. Nei Veda è il re dello Svarga ("Cielo"), dove è il capo delle divinità (deva).