Chi non è in grado di ammettere i propri errori è molto spesso un narcisista, vale a dire quel soggetto che è pronto a rendere pubblico ogni tipo di successo, ogni obiettivo raggiunto, ma guai a mostrare un segno di debolezza o riconoscere un torto fatto.
I narcisisti non riescono a mettersi nei panni delle persone che li circondano. Questo è evidente soprattutto a livello affettivo, a causa di una realtà che non passa inosservata: non chiedono scusa per i danni, i torti fatti o per gli errori commessi.
Quando una persona ammette i propri errori presenta già una soluzione: è consapevole di cosa non va e si impegnerà nel migliorare. Se invece non li ammette, oppure li ammette solo in modo generico, quello che ha fatto è il suo massimo, lo difende a spada tratta e non riuscirà mai a fare meglio.
“Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla”, diceva il politico e filosofo britannico Edmund Burke, già nella seconda metà del '700. Una frase che, incisa in trenta lingue diverse, campeggia su un monumento collocato nel campo di concentramento di Dachau, un monito che non può lascare indifferenti.
Ammettere di aver sbagliato e chiedere scusa è fondamentale: nella prima parte della lettera ricapitolate i vostri errori, dando per questi una giusta motivazione; nella seconda invece fate ammenda, e chiedete all'altra persona di perdonare il vostro atteggiamento sbagliato.