Domanda di: Dr. Brigitta Vitali | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Come abbiamo anticipato, ci sono però alcuni casi in cui consumare frutta in quantità eccessive è controindicato. Ad esempio, chi soffre di diabete o di problemi legati alla glicemia, non dovrebbe abusare di frutta fresca o addirittura, a seconda dei casi, dovrebbe del tutto evitarla.
Per l'Istituto Superiore di Sanità non vi è alcuna controindicazione. La frutta dopo i pasti può, anzi, fare bene: evita, per esempio, il rapido innalzamento dei livelli di zucchero nel sangue. La frutta ai pasti non fa ingrassare: la scienza smonta questa falsa credenza.
Affrontiamo ora l'argomento FIBRA ALIMENTARE e MOLECOLE ANTI-NUTRIZIONALI; ricordiamo che la frutta possiede buone quantità di fibra alimentare e di molecole anti-nutrizionali le quali, se in eccesso, possono determinare un malassorbimento nutrizionale.
Apportano, infatti, acqua, vitamine, minerali e sostanze antiossidanti. Sono, inoltre, una buona fonte di fibra alimentare, importante per la regolazione di diverse funzioni fisiologiche nell'organismo.
Perché non si deve mangiare la frutta dopo i pasti?
Solitamente si consiglia di consumare la frutta lontano dai pasti principali. Quando precisamente? Prima o almeno 2 ore dopo il pasto, per evitare di accusare il classico gonfiore, sia a livello gastrico che a livello intestinale. Questo è legato alla fermentazione degli zuccheri presenti al suo interno.