Domanda di: Dr. Violante Negri | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Il melograno, pur non contenendo livelli eccessivi di calorie, va comunque limitato – soprattutto in forma di succo o spremuta – nella dieta contro l'obesità. Non solo, apportando prevalentemente fruttosio, troppo melograno potrebbe nuocere a chi soffre di diabete mellito tipo 2 e ipertrigliceridemia.
Si rivela infatti un ottimo alleato per combattere l'influenza, è utile nella prevenzione dei tumori, aiuta anche nei problemi contro la manopausa. Per concludere possiamo dire che questo frutto fa davvero bene all'intestino, al cuore, al sangue, alle cartilagini e per la prevenzione dei tumori.
La melagrana è un frutto che presenta davvero pochissime controindicazioni, tuttavia, nonostante l'azione protettiva svolta nei confronti della mucosa gastrica, “è sconsigliata in caso di acidità gastrica o problemi di reflusso, dato che si tratta comunque di un frutto acido”.
Chi soffre di stitichezza può mangiare il melograno?
Essendo ricco di fibra, il melograno aiuta a combattere la stitichezza in modo naturale. Basta mangiare 3 melograni a settimana per avere un transito intestinale più attivo e andare di corpo più facilmente.
Sono infine riconosciute le proprietà gastroprotettive del succo di melagrana, i cui composti fenolici rafforzano la mucosa gastrica e hanno un'azione antibatterica. Pertanto esso è particolarmente indicato per chi ha lo stomaco danneggiato, anche a causa dell'alcol etilico.