Il proverbio completo è "Chi ha i denti non ha il pane, e chi ha il pane non ha i denti". Significa che spesso la fortuna o le risorse (il pane) arrivano a chi non può goderne o gestirle (chi non ha i denti), mentre chi ha la capacità di sfruttarle non ha i mezzi.
“Chi ha i denti non ha il pane e chi ha il pane non ha i denti”: la vita a volte è ingiusta, e tale proverbio ce lo ricorda. Chi ha delle aspirazioni spesso non dispone dei mezzi per realizzarle, mentre chi ha i mezzi non ha alcuna aspirazione da realizzare.
Eliminare il pane può portare a una perdita di peso iniziale (spesso liquidi), meno gonfiore e infiammazione, miglioramento della glicemia e della digestione, e maggiore energia mentale, ma se non sostituito correttamente, può causare stanchezza, carenze nutrizionali (fibre, vitamine, minerali) e perdita di massa muscolare, oltre a non essere necessario per tutti; la chiave è la qualità e la quantità, preferendo pane integrale e moderando quello raffinato, se non ci sono specifiche patologie.
“Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche” prende l'Amleto di Shakespeare come scusa per raccontare l'inquietudine e il vivere dell'attore, e in particolare ci sembra racconti molto dell'attore Filippo Timi.
«U Signuri duna u pani a cu 'unn avi i denti» è un antico proverbio siciliano che si traduce con: “Il Signore dà il pane a chi non ha i denti”. Spesso la vita o il destino offrono opportunità a chi sembra non poterle sfruttare, mentre chi le meriterebbe o ne avrebbe bisogno resta a mani vuote.