Domanda di: Lisa Barbieri | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
(47 voti)
Chi intende usufruire della nuova definizione agevolata dei debiti che risultano dai carichi affidati all'Agente della riscossione nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, compreso chi non ha pagato le rate della rottamazione ter, deve inoltrare la richiesta entro la scadenza del 30 aprile 2023.
Il mancato pagamento degli importi a debito, infatti, causa la decadenza dal diritto a usufruire della precedente rottamazione. Si rammenta che si può beneficiare dello “sconto” anche per le multe stradali senza pagare le sanzioni, gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.
Quali cartelle esattoriali non si devono più pagare?
Cartelle fino a mille euro: il 30 aprile saranno annullate
Il nuovo saldo e stralcio, questo il nome tecnico, introdotto con la legge di Bilancio prevede l'annullamento di tutte le cartelle esattoriali fino a 1.000 euro emesse tra il 2020 e il 2015. La cancellazione totale del debito avverrà il 30 aprile 2023.
Per le rateizzazioni presentate e concesse successivamente al 1° gennaio 2022, la decadenza si concretizza al mancato pagamento di 5 rate anche non consecutive; Per le rateizzazioni presentate dal 16 luglio 2022, la decadenza si concretizza al mancato pagamento di 8 rate anche non consecutive.
In caso di decadenza dalla rottamazione quater, il debitore può sempre dilazionare il debito residuo, secondo le regole ordinarie, a differenza che nella rottamazione ter.