IL NUCLEARE : i dubbi più grossi

Chi non ha voluto il nucleare?

Domanda di: Sig.ra Isabel Colombo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Tra il 1988 e il 1990 i governi Goria, De Mita e Andreotti VI posero termine all'esperienza nucleare italiana, con l'abbandono del Progetto Unificato Nucleare e la chiusura delle tre centrali ancora funzionanti di Latina, Trino e Caorso.

Chi ha proposto il referendum sul nucleare?

Promosso da Partito Radicale, PSI e PLI. Quesito: «Volete voi l'abrogazione degli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8 della l.

Chi non ha il nucleare in Europa?

Danimarca, Estonia, Irlanda, Grecia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Austria, Polonia e Portogallo non producono energia nucleare. A fine 2020 nella UE erano presenti 122 reattori nucleari e 6 erano in costruzione.

Perché non si usa il nucleare?

L'uranio non è rinnovabile

Il nucleare, di fatto, non può essere considerata una fonte energetica rinnovabile dal momento che il suo funzionamento dipende da un combustibile come l'uranio che, sul nostro pianeta, esiste in quantità limitate.

Quando abbiamo votato contro il nucleare?

I quattro quesiti referendari hanno raggiunto il quorum. Il dato definitivo, sul totale dei seggi scrutinati negli 8.092 comuni italiani, registra che l'affluenza alle urne è stata circa del 57%. Risultati dello scrutinio: 'Sì' 25.935.372 (95,35%) – 'No' 1.265.495 (4,65 %).

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Perché l'Italia dice no al nucleare?

Lo sfruttamento dell'energia nucleare, in Italia, ha avuto luogo tra il 1963 e il 1990. Dopodiché, le cinque centrali nucleari, presenti nel nostro Paese, sono state chiuse perché ormai troppo vecchie e in parte dopo il referendum del 1987.

Chi decide nucleare?

Tutti gli apparati dello Stato (CIA, National Security Agency, FBI, Esercito) concorrono alla decisione presidenziale. Il Presidente, tendenzialmente, si trova davanti una serie di opzioni presentategli dai capi di questi apparati e decide semplicemente quale opzione assecondare.

Perché l'energia nucleare è pulita?

La fusione nucleare è davvero energia pulita? Il vantaggio della fusione nucleare rispetto energia prodotta da combustibili fossili è che non emette alcun gas serra. Una eventuale centrale elettrica a fusione non produrrebbe né CO2 né altri gas responsabili del surriscaldamento del pianeta.

Quali sono i benefici del nucleare?

I principali vantaggi che possiamo individuare sono: la riduzione delle emissioni di CO2, con una conseguente diminuzione dell'impatto ambientale e dell'effetto serra – la produzione di energia nucleare, infatti, genera emissioni molto basse, motivo per cui viene considerata una fonte più green di tante altre.

Cosa è nucleare pulito?

La fusione nucleare viene presentata come il “nucleare pulito” in quanto, a differenza della fissione nucleare che caratterizza le centrali odierne, produrrebbe quantità pressoché illimitate di energia senza emissioni di gas nocivi o gas serra e con la produzione di limitate quantità di scorie radioattive fra cui il ...

Chi ha più nucleare al mondo?

Russia: 7300 testate

Al momento gli arsenali russi sono i più forniti del mondo, con 7.300 testate: 2800 pronte al lancio e 4.500 stoccate (con 1.790 in attesa di dismissione).

Quale paese ha più nucleare?

Le armi nucleari nel mondo

I paesi che al momento dispongono di più testate nucleari sono Stati Uniti – con 5.550 testate – e Russia – con 6.257 testate. In Europa, invece, i paesi che dispongono di testate nucleari proprie sono Francia (290) e Regno Unito (225).

Chi ha bloccato il nucleare in Italia?

Tra il 1988 e il 1990 i governi Goria, De Mita e Andreotti VI posero termine all'esperienza nucleare italiana, con l'abbandono del Progetto Unificato Nucleare e la chiusura delle tre centrali ancora funzionanti di Latina, Trino e Caorso.

Quando l'Italia ha votato no al nucleare?

25 milioni di persone il 12 e 13 giugno 2011 votarono sì ai quattro referendum su acqua, nucleare, legittimo impedimento. Come andarono le cose?

Perché abbiamo paura del nucleare?

“Ci sono molti fattori ma la paura legata a pochi e tragici eventi è sicuramente uno di essi. Un altro è in generale la diffidenza verso le tecnologie complesse, pensiamo per esempio ai movimenti No-5G o alla contrarietà del grande pubblico agli OGM.

Quanto è pulita l'energia nucleare?

L'energia da fusione è "pulita", cioè non genera scorie o residui radioattivi (come accade invece nei reattori a fissione). I reattori a fusione non inquinano, utilizzando come combustibile l'idrogeno, praticamente inesauribile.

Qual è il problema del nucleare?

Il problema principale legato alla produzione di energia da nucleare è legato alle scorie radioattive ossia al combustibile nucleare residuo prodotto dalle centrali nucleari di fissione.

Quanto è sicuro il nucleare?

Sicurezza: nonostante i reattori di quarta generazione siano progettati per essere più sicuri, non è possibile escludere la possibilità di incidenti o malfunzionamenti. Inoltre, il fatto che le centrali nucleari siano bersagli potenziali per attacchi terroristici aumenta il rischio di incidenti.

Quanti anni ci vogliono per fare una centrale nucleare?

Una centrale nucleare impiega in media circa 14 – 1/2 anni per essere costruita, dalla fase di progettazione fino alla messa in funzione.

Quanti anni ci vogliono per costruire una centrale nucleare?

Ci vogliono 8-10 anni per costruire una centrale nucleare, poi ci sono 40 anni di attività, poi 50 anni di decommissioning : arriviamo dunque al secolo.

Chi non ha firmato il Trattato di non proliferazione nucleare?

Il Trattato di Non-Proliferazione Nucleare, approvato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1968, è entrato in vigore nel 1970. E' ratificato da 188 Stati membri, in pratica da tutti tranne Israele, India e Pakistan.

Chi ha le chiavi del nucleare?

I codici nucleari

Nel concreto, esistono tre valigette con tre codici diversi, chiamate Cheget. Una, come detto, la conserva Putin. Un'altra è in custodia al ministro della Difesa Sergey Shoigu, fedelissimo dello zar.

Chi ha dato l'ordine di sganciare la bomba atomica?

Truman quindi ignorava completamente lo sviluppo della ricerca atomica finché non divenne presidente. Spettò a lui la grave responsabilità storica di far sganciare la prima bomba atomica su Hiroshima il 6 agosto 1945 e la seconda su Nagasaki il 9 agosto (si veda Bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki).

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