Chi non pronuncia bene la "S" soffre solitamente di sigmatismo, comunemente noto come "s moscia", "zeppola" o "lisca", un difetto di articolazione (dislalia). Il suono risulta alterato, spesso sibilante o interdentale, causato da un errato posizionamento della lingua contro i denti o da abitudini viziate come l'uso prolungato del ciuccio.
Le dislalie funzionali vengono di solito definite in base al fonema che risulta distorto. Le forme più frequenti sono: Sigmatismo: l'alterazione riguarda i fonemi /s/, /z/, /sc/ Rotacismo: alterazione del fonema /r/
Il sigmatismo è uno dei difetti di pronuncia del linguaggio (dislalie, disfasie o blesità) più comuni. Il fenomeno è popolarmente chiamato zeppola, lisca, S moscia o S sifula. Appartiene alle dislalie alveolo-dentali e consiste nell'alterata pronuncia del fonema /s/, oppure nella sua ripetizione o accentuazione.
La s è sempre sorda: 1) ad inizio di parola, se segue vocale (ad es. seta); 2) quando è lunga, cioè 'doppia' (ad es. cassa); 3) quando è seguita da una consonante sorda (ad es. scuola, casco), 4) quando è preceduta da una consonante (ad es.
Sigmatismo: quali sono le cause e cosa influenza la pronuncia. Iniziamo con il dire che la esse moscia, conosciuta nel gergo popolare come “zeppola”, appartiene a un sottogruppo delle dislalie, un difetto logopedico causato da una difficoltà marcata a pronunciare correttamente le parole.