Domanda di: Ing. Soriana Pellegrino | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Esistono però alcuni casi in cui è opportuno ridurne il consumo o evitarlo del tutto. È il caso di chi soffre di problemi intestinali come gonfiore e flatulenza, che possono essere accentuati a causa delle fibre contenute nella cicoria, o di chi soffre di gastrite e ulcere.
Oltre ad essere leggera e ricca di vitamine e fibre, la cicoria è considerata un'alleata per depurare l'organismo. Moltissimi sono i minerali che contiene, come il potassio, calcio, fosforo, sodio, magnesio, ma anche zinco, rame, ferro, selenio e manganese.
Chi soffre di colon irritabile può mangiare la cicoria?
Colon irritabile
Il colon irritabile è una patologia dell'intestino crasso che si manifesta con crampi dolorosi e difficoltà di digestione; anche per questo disturbo la cicoria si rivela un efficace rimedio spasmolitico.
L'acqua di cicoria, banalmente l'acqua di cottura della medesima, è un potente e domestico alleato per la depurazione del fegato. Aiuta il drenaggio del fegato e stimola la secrezione biliare, azione connessa anche ad un miglioramento della digestione.
mettere a bollire la cicoria nella pentola d'acqua sul punto di ebollizione assieme al bicarbonato di sodio o alle patate dolci. il tempo di cottura della cicoria varia da 8 a 15 minuti a seconda della durezza dei gambi. quando la cicoria è cotta, scolatela e strizzatela.