Un condomino che non vuole partecipare al Superbonus 110% non può bloccare i lavori se la maggioranza li approva, ma può dissociarsi formalmente. In tal caso, non sostiene i costi e non gode delle detrazioni, ma resta obbligato alle spese per le parti comuni (manutenzione straordinaria) e deve permettere l'accesso per i lavori.
Il condomino che si oppone ha tutto il diritto di farlo, ma deve essere presente in sede di assemblea, votare a sfavore della proposta: decisione che deve essere inserita nel verbale.
In media tutti i professionisti dell'area tecnica convolti nelle attività del Superbonus hanno registrato un aumento del 33,2% del loro reddito: quello degli architetti è cresciuto in un anno di oltre 8mila euro, quello dei periti industriali e degli ingegneri di 10mila che in assoluto sono quelli a guadagnare di più: ...
Cosa rischiano i condomini con il superbonus 110%?
Uno dei problemi più rilevanti riguarda i bonus 110 condominio rischi, ovvero le responsabilità che ogni singolo condomino assume nella cessione del credito. Se i lavori non vengono completati o risultano irregolari, l'Agenzia delle Entrate può richiedere la restituzione del bonus a tutti i condomini coinvolti.
Per dissociarti dalle scelte condominiali devi manifestare il dissenso in assemblea (votando contro o astenendoti) e poi notificare formalmente la tua opposizione all'amministratore entro 30 giorni tramite raccomandata A/R o PEC, per escluderti dalle spese legali e future, soprattutto in caso di liti, e potrai anche impugnare delibere non conformi alla legge (per le quali serve mediazione obbligatoria prima del giudice) entro termini specifici.