Domanda di: Nadir De rosa | Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2026 Valutazione: 4.8/5
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Nella preistoria, l'aspettativa di vita media alla nascita era molto bassa, stimata tra i 18 e i 30-40 anni, principalmente a causa dell'altissima mortalità infantile e delle difficili condizioni di vita. Tuttavia, se si superava l'infanzia, era possibile raggiungere i 50-60 anni o anche più, sfatando il mito che tutti morissero giovani.
Uno studio condotto su due popolazioni di scheletri neolitici (15.000 - 12.000 YBP e 12.000 - 8.000 YBP) indica un'aspettativa di vita alla nascita di circa 25 anni e l'età media alla morte degli adulti di 32 anni.
Alcune iscrizioni funerarie romane attestano di individui vissuti oltre i 100 anni. La vita media raggiunse i 35 anni nel Cinquecento e i 45 anni nel Seicento, con gli ultimi 5 anni di vita considerati come il periodo della vecchiaia.
Infatti il traguardo dei 7 miliardi era stato celebrato nel 2011, dopo i 6 miliardi del 1999, i 5 del 1987 e i 4 del 1975. E pensare che nel 1960 eravamo appena 3 miliardi.
Il matrimonio sanciva di fatto il passaggio della bambina dalla potestà del padre a quella del marito. Durante il Medioevo questo fenomeno rientrava nella quotidianità, ma anche fra Settecento e Ottocento l'età nuziale poteva partire per le donne dai 12 anni in diversi stati (es.