Chi paga i contributi sulle ferie non godute?

Domanda di: Battista Rinaldi  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Pagamento dei contributi per ferie non godute
In caso di mancata fruizione del periodo di ferie entro il termine previsto dalla legge (18 mesi successivi alla fine dell'anno di maturazione) il datore di lavoro è tenuto a versare all'Inps i contributi sulle ferie maturate e non godute.

Chi paga i contributi delle ferie non godute?

In caso di ferie non godute dai lavoratori dipendenti, il datore di lavoro, trascorsi diciotto mesi dalla maturazione, deve pagare i contributi INPS. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 26160/2020, fornendo chiarimenti sull'obbligo del datore di lavoro di versare i contributi INPS.

Quanto costano le ferie non godute al datore di lavoro?

Le ferie non godute vengono pagate, nei casi indicati dalla legge, esattamente come i giorni di lavoro in azienda. Quindi il salario di una giornata lavorativa corrisponde al denaro elargito per un giorno di ferie non goduto.

Quando si pagano i contributi sulle ferie?

I contributi sulle ferie non godute andranno dunque pagati entro il giorno 20 di agosto del 2° anno successivo alla maturazione (non entro il 16 perché il termine per il pagamento dei contributi mensili è differito per la pausa estiva), cioè assieme alla contribuzione del mese di luglio.

Cosa succede alle ferie non godute?

Le ferie residue non si perdono, quindi restano a disposizione del dipendente. Per l'INPS tuttavia è come se queste fossero state utilizzate, quindi al datore di lavoro spetta l'obbligo di versare i contributi previsti.

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