In base alla pronuncia della Cassazione, il diritto del lavoratore a vedersi costituire la rendita vitalizia, a spese del datore, per effetto del mancato versamento dei contributi previdenziali, si prescrive in 10 anni, che decorrono dal verificarsi della prescrizione del credito contributivo dell'ente previdenziale.
Che fine fanno i contributi versati quando non danno diritto a pensione?
Prescrizione. L'obbligo contributivo si prescrive in 5 anni, salvi i casi di denuncia del lavoratore o dei suoi superstiti, in cui il termine viene aumentato a 10 anni. Qualora i contributi siano prescritti e la prestazione non sia dovuta, il datore di lavoro sarà responsabile del danno procurato al lavoratore.
10273/2021; Cass. 17970/2022). La legge dispone che i contributi obbligatori si prescrivano in 5 anni dal giorno in cui dovevano essere versati (R.D.L. 1827/1935 art.
Quanto tempo va in prescrizione il mancato versamento dei contributi?
I contributi INPS vanno in prescrizione dopo cinque anni, indipendentemente dal fatto che il rapporto di lavoro sia ancora in essere (articolo 28 della legge n. 689/1981).
Se l'omesso versamento è superiore a 10.000 euro annui, il datore di lavoro è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con una multa fino a 1.032 Euro. A norma dell'articolo 157 del Codice Penale, il reato si prescrive in sei anni dal momento della consumazione.