Chi paga la ritenuta d'acconto sulle prestazioni occasionali?

Domanda di: Dott. Danuta Sartori  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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La ritenuta d'acconto è un importo pari ad una parte del compenso concordato per un'attività di lavoro occasionale. Si tratta di un importo che il cliente trattiene dal compenso e non paga al lavoratore. Infatti, il cliente versa poi la ritenuta direttamente al fisco.

Chi paga il 20% della ritenuta d'acconto?

Il 20%, cioè la ritenuta d'acconto, deve essere versata dal committente entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello a cui fa riferimento. Se, per esempio, il collaboratore è stato pagato il 4 marzo, entro il 16 aprire il committente dovrà versare la ritenuta al fisco.

Chi è tenuto a versare la ritenuta d'acconto?

Chi è tenuto ad applicare la ritenuta? L'applicazione della ritenuta di acconto spetta al sostituto di imposta che si trova ad erogare compensi a singoli prestatori. Ai sensi dell'art. 64 del DPR n.

Come funziona la ritenuta d'acconto per lavoro occasionale?

Pagherò più tasse? Entro i 4.800 euro annui le prestazioni da lavoro autonomo occasionale sono esenti dalla ritenuta d'acconto pari al 20%. Quindi fino a quella cifra il 20% non viene trattenuto, e se dovesse essere trattenuto si ha comunque diritto alla restituzione tramite la dichiarazione dei redditi.

Chi paga la ritenuta d'acconto tra privati?

La ritenuta d'acconto dovrà versarla non il lavoratore, ma il datore di lavoro: ecco perchè quest'ultimo si chiama sostituto d'imposta, perchè versa la ritenuta d'acconto (tramite Modello F24) all'Agenzia delle Entrate per nostro conto.

Prestazioni occasionali con RITENUTA D'ACCONTO - la guida completa