Chi paga l'agenzia immobiliare, chi compra o chi vende?
Domanda di: Dr. Mariagiulia Sorrentino | Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2026Valutazione: 4.5/5 (18 voti)
In base all'art. 1755 del Codice Civile, la provvigione all'agenzia immobiliare è dovuta da entrambe le parti (sia chi compra che chi vende) che beneficiano dell'intermediazione. È prassi, tuttavia, che le parti concordino diversamente o che l'agenzia applichi tariffe promozionali, esentando talvolta l'acquirente.
Come funziona la paga di un agente immobiliare?
Lo stipendio degli agenti immobiliari in Italia si basa principalmente sulle commissioni delle vendite di immobili che variano generalmente dal 5% al 6% del prezzo di vendita e il reddito medio mensile può variare significativamente a seconda della città in cui operano.
Quando non si deve pagare la provvigione all'agenzia immobiliare?
L'agenzia immobiliare non ha diritto alla provvigione se l'affare non si conclude, se manca il mandato, se non rispetta gli obblighi (es. non comunica vizi o irregolarità dell'immobile), non agisce con imparzialità, se la trattativa fallisce dopo la scadenza dell'incarico senza nesso causale con l'attività precedente, o se stipula solo un "preliminare di preliminare" anziché il contratto finale, secondo il principio che il compenso spetta solo se l'agente ha svolto un'attività indispensabile e causalmente collegata alla conclusione dell'affare.
Chi paga il notaio, l'acquirente o il venditore?
Chi tra acquirente e venditore sostiene il costo del Notaio? Le spese notarili, salvo diverse pattuizioni tra le parti, sono a carico dell'acquirente e, oltre all'onorario del professionista, comprendono le tasse e le imposte che il notaio riscuote per conto dello Stato.
Quanto costa il notaio per l'acquisto della prima casa nel 2025?
Il costo del notaio per l'acquisto della prima casa nel 2025 varia, ma mediamente si aggira tra 1.500 e 4.000 euro, includendo onorario, imposte e spese accessorie, con costi più elevati se si richiede anche un mutuo (aggiungendo l'imposta sostitutiva dello 0,25% e spese di istruttoria/perizia). L'importo dipende dal valore dell'immobile, dalla complessità dell'atto e dalla zona, e comprende l'onorario notarile (più IVA), l'imposta di registro (2% del valore catastale) e le imposte ipotecarie/catastali fisse (50€ ciascuna).
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