Chi paga l'avvocato dell'amministratore di sostegno?

Domanda di: Guido Orlando  |  Ultimo aggiornamento: 25 giugno 2026
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Chi paga l'avvocato per l'amministrazione di sostegno è la persona assistita, se ha i mezzi, altrimenti il giudice può stabilire che l'incarico sia gratuito o che il compenso sia a carico di altri, ma di norma i costi del ricorso iniziale (avvocato) sono a carico del richiedente o del beneficiario (se capiente), mentre le spese dell'amministratore (se incaricato un legale) vengono autorizzate dal Giudice Tutelare e pagate dal beneficiario, se ha risorse, altrimenti l'incarico può essere gratuito o coperto da fondi specifici.

Chi paga l'avvocato per la nomina amministratore di sostegno?

L'eventuale rimborso delle spese e l'equa indennità sono sempre a carico del beneficiario. Nel caso in cui come amministratore di sostegno sia stato nominato un avvocato non è prevista la possibilità per il beneficiario di avvalersi del gratuito patrocinio.

Quanto costa un avvocato per la nomina di un amministratore di sostegno?

Per quanto attiene all'onorario dell'avvocato per la redazione ed il deposito del ricorso per la nomina di un amministratore di sostegno, i costi variano generalmente dai 1200 ai circa 2500 euro.

Amministratore di sostegno serve avvocato?

Il ricorso per la nomina di un amministratore di sostegno può essere promosso senza il patrocinio di un avvocato. In altri termini, la difesa tecnica non può essere condizione di ammissibilità del procedimento.

Chi fa le pratiche per amministratore di sostegno?

Il CAAF CGIL assicura un servizio dedicato agli Amministratori di Sostegno o a chi desidera diventarlo per occuparsi di una persona anziana, non autosufficiente o momentaneamente non autonoma, che informa e accompagna lungo tutto l'iter burocratico, garantendo il supporto di un avvocato di fiducia e assistenza negli ...

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