Domanda di: Ing. Silverio Mancini | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Con il termine psicosi si definisce un tipo di disturbo psichiatrico che causa alterazioni nella percezione o nell'interpretazione della realtà. La psicosi si manifesta con gravi disturbi (sintomi) della memoria, dell'attenzione, del ragionamento (le cosiddette funzioni cognitive), dell'affettività e del comportamento.
Il soggetto manifesta una crisi acuta con sintomi di tipo psicotico, per cui perde il normale rapporto con la realtà e sviluppa allucinazioni, deliri ed un comportamento strano, bizzarro e disorganizzato, aggressivo o violento, potenzialmente pericoloso per sè o per gli altri.
Lo psicotico - cioè la persona con psicosi - è un soggetto che ha una visione distorta di quanto accade attorno a lui: si convince di cose non vere e crede di sentire o vedere cose del tutto inesistenti.
Queste persone perdono temporaneamente il contatto abituale con il mondo, la loro esistenza si contrae e s'irrigidisce. Gli sguardi sono assenti, spesso sfuggenti o spaesati, i corpi sono contratti o agitati. C'è un vissuto di smarrimento e spaesamento che investe la persona, si perde l'abituale contatto con la realtà.
Sebbene non si conoscano ancora le cause esatte del disturbo, esistono dei fattori che possono contribuire al suo sviluppo: Adolescenti e giovani adulti sono più a rischio di sviluppare un episodio psicotico a causa dei cambiamenti ormonali a livello cerebrale durante la pubertà.