Chi parte militare in caso di guerra?

Domanda di: Giobbe Bianco  |  Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2026
Valutazione: 4.4/5 (65 voti)

In caso di guerra, la chiamata alle armi in Italia coinvolge in primis i militari di carriera (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza) e i riservisti (congedati da meno di 5 anni). Se insufficienti, la leva obbligatoria — sospesa ma ripristinabile — coinvolgerebbe i civili, solitamente maschi tra i 18 e i 45 anni, previo accertamento dell'idoneità.

Chi deve arruolarsi in caso di guerra?

Chi verrebbe chiamato alle armi in caso di guerra? Come abbiamo già detto, se gli appartenenti alle forze armate (ovvero, esercito. marina militare, aeronautica militare, carabinieri e Guardia di Finanza) e anche gli aventi terminato il servizio da meno di 5 anni, non dovessero bastare, verrebbero chiamati i civili.

Quali categorie non vanno in guerra?

Dunque resterebbero esclusi dalla chiamata alle armi polizia di Stato, polizia penitenziaria, polizia locale e i vigili del fuoco. Tutte le altre forze armate, salvo per problemi di salute, dovranno accettare obbligatoriamente l'arruolamento per entrare in guerra.

Qual è l'età massima per essere richiamati alle armi?

In Italia, in caso di guerra, i cittadini maschi possono essere richiamati alle armi dai 18 ai 45 anni, ma gli ex militari in riserva (ufficiali e sottufficiali) possono essere richiamati fino a 56-60 anni, e talvolta oltre, mentre i soldati semplici in riserva fino a 45-50 anni, in base a specifiche necessità, ma la chiamata è obbligatoria per chi è idoneo e non esente.

Chi può rifiutarsi di andare in guerra?

Non è possibile rifiutarsi di andare in guerra in caso di chiamata, a meno che non sopraggiungano gravi problemi di salute, che verrebbero valutati con visita medica. L'articolo 52 della Costituzione recita: «La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.

Se l'ITALIA va in GUERRA chi viene arruolato? | Avv. Angelo Greco