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Chi ha fondato Enciclopedia Treccani?
Fondato nel 1925 da Giovanni Treccani con il nome di Istituto Treccani, per la pubblicazione, su suggerimento di G. Gentile, dell'Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti, fu trasformato da Mussolini in ente di finalità nazionale (r.d.l. 669/24 giugno 1933), assumendo la denominazione attuale.
Chi scrive la Treccani?
scrittóre s. m. (f. -trice) [lat. scriptor -ōris, der.
Chi ha scritto il vocabolario Treccani?
Nel 1924 l'imprenditore tessile Giovanni Treccani (1877-1961) «venne avvicinato dagli amici Ferdinando Martini e Bonaldo Stringher che, conoscendo il suo mecenatismo, (...) gli proposero la pubblicazione di una grande enciclopedia italiana».
Chi compra Enciclopedia Treccani?
Le nostre opere si possono acquistare attraverso le nostre Agenzie, oppure contattando l'ufficio Vendita diretta al numero di tel. +39 06 68982457 o scrivendo all'indirizzo di posta elettronica venditadiretta@treccani.it.
Quanti sono i volumi della Treccani?
58 volumi incastonati nella storia della conoscenza, rivestiti in pelle pieno fiore e contenenti l'opera culturalmente più completa mai realizzata in Italia.
Qual è stata la prima Enciclopedia Italiana?
La prima edizione dell'Enciclopedia Italiana, costituita da 35 volumi di testo e uno di indici, venne pubblicata dal 1929 al 1937, ed ebbe ottimo successo.
Come contattare la Treccani?
Contatti
Istituto della Enciclopedia Italiana. Piazza della Enciclopedia Italiana, 4. 00186 - Roma. tel. 06 68981. Informazioni di carattere generale. e-mail infotreccani@treccani.it. Servizio Clienti. tel.0668981 - fax 0668982156. e-mail assistenzaclienti@treccanireti.it. Redazione Portale. e-mail redazione@treccani.it.
Come si cita la Treccani?
Per le citazioni tratte da siti internet e necessario riportare l'indirizzo completo della fonte (es. http://www.treccani.it/vocabolario/).
Qual è la migliore Enciclopedia?
In Italia la più importante opera enciclopedica è l'Enciclopedia italiana di scienza, lettere e arti, comunemente detta Treccani.
In che anno è stata fondata la Treccani?
L'Istituto della Enciclopedia Italiana nacque a Roma il 18 febbraio 1925, come Istituto Giovanni Treccani per la pubblicazione della Enciclopedia Italiana e del Dizionario Biografico degli Italiani, su iniziativa dell'industriale tessile e senatore del Regno Giovanni Treccani degli Alfieri (1877-1961), che ne fu ...
Quante pagine ha la Treccani?
Enciclopedia Treccani in dieci volumi Composta di 10 volumi, che raccolgono oltre 100.000 voci, e 9.600 illustrazioni in 9200 pagine, l'opera offre il prodotto di sintesi enciclopedica dell'intero sapere Treccani, organizzato per una consultazione rapida e strutturata.
Chi è che ha scritto l'enciclopedia?
L'Encyclopédie resta insomma un'opera composita, manifesto di una cultura in cui le polemiche politiche e filosofiche sono dissimulate in modo sapiente e arguto. L'opera di Denis Diderot (1713-1784) è esemplificativa di quel rinnovamento culturale e sociale di cui si fa portavoce l'Illuminismo.
Chi è uno dei fondatori dell enciclopedia?
L'Encyclopédie, edita da d'Alembert e Diderot, fu pubblicata in 17 volumi di voci (distribuiti dal 1751 al 1765) e 11 volumi di illustrazioni (distribuiti dal 1762 al 1772).
Chi ha scritto l'enciclopedia?
Diderot assegnò all'Enciclopedia un compito: quello di riunire le conoscenze sparse sulla terra, trasmettendo il patrimonio culturale ai posteri.
Perché la Treccani si chiama così?
Fondato nel 1925 da Giovanni Treccani con il nome di Istituto Treccani, per la pubblicazione, su suggerimento di G. Gentile, dell'Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti, fu trasformato da Mussolini in ente di finalità nazionale (r.d.l. 669/24 giugno 1933), assumendo la denominazione attuale.
Perché enciclopedia Treccani?
Termine derivante dal lat. rinascimentale encyclopaedia, a sua volta nato dalla locuz. greca ἐγκύκλιος παιδεία «istruzione circolare» cioè «insieme di dottrine che formano una educazione compiuta».
Perché dizionario Treccani?
1. Come avv., in proposizioni interrogative dirette o indirette, serve a chiedere la causa, il motivo per cui si verifica o non si verifica un dato fatto, o anche lo scopo per cui si fa o non si fa qualche cosa, non essendo sempre evidente la distinzione tra il sign. causale e il finale. a.