Domanda di: Dr. Enrica Lombardo | Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2026 Valutazione: 4.8/5
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La pensione da 780 euro, nota come pensione di cittadinanza (o forme integrative simili), è destinata a pensionati over 67 anni con basso ISEE (sotto i 9.360 euro annui), residenti in Italia da almeno 10 anni e con patrimoni limitati. L'importo integra le pensioni minime o sociali fino a raggiungere tale soglia, spesso includendo un contributo per l'affitto.
Possono beneficiare della Pdc gli ultra67enni che hanno un ISEE inferiore al 9.360 euro. La logica dichiarata del governo è quella di garantire un'integrazione delle pensioni attuali in modo che tutti raggiungano una pensione di 780 euro al mese.
335, riconosce il diritto all'assegno sociale ai cittadini che: abbiano compiuto 67 anni (dal 1° gennaio 2019, in precedenza il limite era 65 anni), risiedano effettivamente e abitualmente in Italia e. possiedano redditi di importo inferiore ai limiti previsti dalla stessa legge, annualmente rivalutati.
Quando l'assegno previdenziale arriva a 71 anni, l'assegno sociale si somma ai 165 euro e l'importo totale supera così i 700 euro. Dai 70 anni, inoltre, sarà integrata la maggiorazione sociale (il c.d. incremento al milione) e la cifra salirà, anche per effetto della rivalutazione annuale, a 750 euro.
Dopo l'adeguamento ordinario, che nel 2026 porta l'importo della pensione minima a circa 611,85 euro al mese, scatta una maggiorazione che arriva a 156,44 euro mensili, grazie anche ai 20 euro aggiunti dalla manovra. Il risultato finale sfiora i 770 euro.