Attualmente, il 90% dell'elio commercializzato sulla Terra arriva da appena tre paesi: Stati Uniti, Algeria e Qatar. Basta un problema qualunque in una di queste nazioni, e la produzione globale subisce un grave rallentamento. E non a caso, è quanto capitato negli ultimi tempi.
L'elio si ricava da giacimenti sotterranei come il gas naturale, ma è la prima volta che un giacimento di elio viene scoperto perché cercato direttamente: finora le fonti di questo gas erano sempre state trovate per caso, solitamente nelle attività di estrazione di gas naturale e petrolio.
Specificamente, si trova nei minerali di uranio e torio, tra cui la cleveite (il primo minerale in cui fu scoperta la presenza di elio), la pechblenda, la carnotite e la monazite; è prodotto da questi elementi tramite decadimento radioattivo, nella forma di particelle alfa.
L'elio viene ricavato dal processo di liquefazione dell'aria liquida per distillazione frazionata, con tecnologie coperte da brevetto, sfruttando la sua bassa temperatura sia di fusione che di ebollizione.
Sicuramente in casa di ognuno di noi troviamo del bicarbonato e dell'aceto, ecco grazie a questi due elementi possiamo gonfiare dei palloncini con lo stesso effetto dell'elio. Unendo questi due prodotti, infatti, si verrà a creare una reazione acido-base: se ne ricava un gas.