L'Arcangelo Michele, il 'guerriero celeste', è protettore degli spadaccini, dei maestri d'armi. Le sue capacità come giudice di anime lo hanno reso anche patrono di tutti i mestieri che prevedono l'uso di una bilancia, come i commercianti, i farmacisti, i pasticcieri. È anche patrono della Polizia.
Michele, oltre che della Polizia di Stato, è protettore di molte altre categorie di lavoratori: farmacisti, doratori, commercianti, fabbricanti di bilance, giudici, maestri di scherma, radiologi. Si affidano a lui anche i paracadutisti d'Italia e di Francia.
Nel Nuovo Testamento è definito come arcangelo nella Lettera di Giuda 9, e nell'Apocalisse di Giovanni 12,7-8 Michele è l'angelo che conduce gli angeli nella battaglia contro il drago, rappresentante il demonio, e lo sconfigge.
Come metterti in contatto con l'Arcangelo Michele?
La preghiera può essere un ottimo modo per comunicare con l'Arcangelo Michele, puoi rivolgerti a lui e chiedere il suo aiuto formulando una semplice preghiera: Arcangelo Michele, potente angelo e generale delle milizie del Cielo, difendimi, proteggimi e guidami nelle mie battaglie.
Etimologicamente, capo supremo degli angeli. Nel Nuovo Testamento si parla di un solo a.; la tradizione, accolta da vari Concili (Laodicea, circa 365; Roma, 745; Aquisgrana, 789), ne fissa il numero in tre: Michele, Gabriele e Raffaele.