Domanda di: Bortolo Ferrari | Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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La legge stabilisce che, una volta presentato l'atto giudiziario di pignoramento, la banca o l'ente postale può procedere a bloccare la somma intera presente su un normale conto corrente o una parte di essa se sul conto è accreditato lo stipendio o la pensione.
Privati o imprese che vantano un credito nei confronti di una persona possono chiedere a un magistrato di bloccarne le relazioni bancarie. Il pignoramento ha effetti limitati se sul conto confluiscono stipendi, pensioni o redditi simili. C'è anche un limite temporale.
Per quale motivo ti possono bloccare il conto corrente?
Cos'è: quando la banca impedisce all'intestatario di accedere al credito. Quando avviene: per scoperto, debiti, antiriciclaggio o decesso. Chi può bloccarlo: la banca, dopo aver ricevuto notifica dall'Autorità giudiziaria.
Quando l'Agenzia delle Entrate può bloccare il conto corrente?
In concreto, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, infatti, nel momento stesso in cui notifica la cartella esattoriale può procedere al pignoramento del conto corrente, se passati 60 giorni dalla notifica, la cartella esattoriale non è stata pagata.
Ogni creditore, sia esso persona fisica o persona giuridica, privato o Pubblica Amministrazione, in possesso di un titolo esecutivo, può pignorare il conto corrente del debitore.