Chi può diagnosticare un disturbo borderline?

Domanda di: Dott. Raoul Leone  |  Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2023
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Aggiungo che è importante che la diagnosi venga fatta da uno psicologo/psicoterapeuta o psichiatra e che le autodiagnosi in base ai sintomi, in particolare su internet, possono essere fonte di sofferenza inutile. Possiamo definirlo come un disturbo della relazione, con emozioni intense che cambiano in modo repentino.

Come faccio a sapere se ho un disturbo borderline?

Vengono identificati 8 criteri che ne definiscono le caratteristiche peculiari:
  1. rapporti interpersonali instabili,
  2. impulsività,
  3. instabilità dell'umore,
  4. rabbia intensa e inappropriata,
  5. comportamenti autolesivi,
  6. disturbo dell'identità,
  7. cronici sentimenti di vuoto,
  8. difficoltà a gestire la solitudine.

Cosa vuol dire borderline negli esami del sangue?

Un paziente sano presenta valori inferiori a 30.0 IU/mL (negativo, ovvero normale). Valori compresi tra 30.0-75.0 IU/mL sono considerati borderline, ovvero dubbi. Valori superiori a 75 sono considerati positivi.

Cosa fa un borderline quando viene scoperto?

Di solito i sintomi iniziano a manifestarsi già nella tarda infanzia o nella prima adolescenza, si aggravano e raggiungono il culmine entro i 30 anni.

Cosa succede se non si cura il disturbo borderline?

Sono comuni agli individui con disturbo borderline le interruzioni di percorso di vita (ritiro da scuola, licenziamento, divorzi). Tutti questi aspetti portano la persona a percepirsi come inadeguata, fragile.

Il Disturbo Borderline di Personalità spiegato da uno psichiatra