Domanda di: Rita Battaglia | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Una dichiarazione di guerra è un atto formale emesso da un governo nazionale che indica l'esistenza dello stato di guerra tra quella e una o più altre nazioni.
L'entrata dell'Italia nella seconda guerra mondiale avvenne con una serie di atti formali e diplomatici solo dopo nove mesi, il 10 giugno 1940, e fu annunciata da Mussolini stesso con un celebre discorso dal balcone di Palazzo Venezia.
(Deliberazione dello stato di guerra) 1. L'articolo 78 della Costituzione e' sostituito dal seguente: « Art. 78. - La Camera dei deputati delibera a maggioranza assoluta lo stato di guerra e conferisce al Governo i poteri necessari ».
In caso di entrata in guerra a deliberarne lo stato è il Parlamento (ai sensi proprio dell'art. 78) che conferisce al Governo i pieni poteri necessari. I cosiddetti pieni poteri vengono assunti, in particolare, dal Presidente del Consiglio, dal Ministro della Difesa e da quello degli Esteri.
La facoltà di deliberare lo stato di guerra e di conferire all'autorità politica i poteri necessari a darne attuazione spetta alle Camere, secondo quanto stabilito dalla costituzione (articolo 78).