Chiunque abbia registrato ufficialmente due o più nomi all'anagrafe, con o senza virgola, può e deve firmare con entrambi nei documenti ufficiali per garantirne la validità. In presenza di virgola, i documenti riportano il primo nome, ma la firma completa è lecita. Se il secondo nome è solo un "secondo nome" anagrafico, solitamente non serve firmarlo.
Quindi, una persona che si chiama «Piero, Roberto» potrà sempre firmarsi in questo modo ossia «Pietro, Roberto» anche negli atti pubblici, senza per questo sbagliare. Ma i suoi documenti di identità riporteranno solo il nome Pietro.
La differenza tra doppio nome e secondo nome è semplice: nel primo caso si tratta di un nome completo che tiene conto di tutti i nomi in qualsiasi atto ufficiale e documento, nel secondo invece è solo il primo nome a contare, ma la persona non sarà obbligata a usare anche gli altri, che non compariranno mai.
Può accadere che due o più persone hanno dati anagrafici tali da generare lo stesso codice fiscale ("omocodici"). In questi casi, l'Agenzia delle Entrate provvede ad attribuire a ciascuna di esse un nuovo codice fiscale, calcolato a partire da quello generato in base ai dati anagrafici.
Ad esempio: come si firma con doppio cognome? Semplicemente, i bambini che hanno assunto sia il cognome della madre che quello del padre si troveranno a dover utilizzare entrambi i cognomi nella firma di documenti ufficiali.