Domanda di: Ludovico Mancini | Ultimo aggiornamento: 29 maggio 2026 Valutazione: 4.1/5
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Sì, chi riceve un bonifico (il beneficiario) può leggere la causale inserita dal mittente. La causale è visibile nel dettaglio del movimento bancario e serve a specificare il motivo del trasferimento di denaro. Tuttavia, la causale vincola solo chi effettua il bonifico e non garantisce la natura della transazione davanti al Fisco.
È un elemento importante per il contribuente che esegue l'operazione, ma anche per chi la riceve. Non è prevista dalla legge nel caso di un bonifico bancario, ma è utile per fare chiarezza sul trasferimento di denaro da un conto corrente all'altro.
La causale, nel caso del bonifico, è l'indicazione del motivo per cui viene eseguito il trasferimento di denaro. Detto questo, dobbiamo per forza mettere la causale quando facciamo un bonifico? La risposta è no. La causale non è un elemento essenziale del bonifico, dunque il bonifico è valido anche se manca la causale.
Cosa succede se non metto la causale di un bonifico?
In caso di transazioni di importo elevato o considerate sospette (come prelievi e versamenti ingiustificati, o bonifici con causali generiche), la mancanza o l'imprecisione della causale può far scattare accertamenti fiscali a carico del contribuente. La causale serve a motivare i flussi di denaro.
Con la legge di Bilancio n. 197 del 2022, i controlli sui bonifici scattano per tutte le operazioni finanziarie con importi superiori a 5000 euro. Oltre tale soglia le banche hanno l'obbligo di segnalare l'operazione all'Unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia.