Chi rinuncia all'eredità deve pagare i debiti del defunto?

Domanda di: Alberto Pagano  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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È bene chiarire subito che finché non si accetta l'eredità, non si è tenuti a pagare alcun debito del defunto, neppure se si è figlio, coniuge o comunque un familiare del medesimo. Il semplice fatto di avere un rapporto di parentela con il defunto non obbliga automaticamente al pagamento dei debiti ereditari.

Come evitare di pagare i debiti del defunto?

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Quali debiti si estinguono con la morte?

Quindi i debiti non trasmissibili ai figli in qualità di eredi sono i debiti caduti in prescrizione, le obbligazioni naturali, le sanzioni, le multe, le pene pecuniarie. Mentre i debiti trasmissibili sono il mutuo, le bollette relative alle utenze e condominio e le imposte.

Quando decadono i debiti di un defunto?

Ti potrebbe interessare: Rintraccio eredi: come recuperare i crediti da un debitore defunto. Inoltre, è bene chiarire che un debito va in prescrizione dopo 10 anni (in alcuni casi dopo 5 anni), per cui il debitore non è più tenuto a pagare il creditore.

Cosa comporta rinunciare all'eredità?

Gli effetti della rinuncia

Ai sensi dell'articolo 521, primo comma, del codice civile, “Chi rinunzia all'eredità è considerato come se non vi fosse mai stato chiamato“. L'effetto principale di dichiarare la rinuncia è la perdita della qualità di erede fin dall'inizio in quanto la rinuncia opera retroattivamente.

Rinuncia all'eredità: tutto quello che devi sapere