Domanda di: Lisa Rossetti | Ultimo aggiornamento: 14 agosto 2026 Valutazione: 4.2/5
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Il rischio di emorragia cerebrale è maggiore in soggetti con ipertensione arteriosa cronica non controllata, fumatori, diabetici, obesi e chi abusa di alcol. Le persone con aneurismi, malformazioni vascolari, angiopatia amiloide (anziani), o in terapia con anticoagulanti sono più vulnerabili. Colpisce prevalentemente tra i 50-59 anni.
Il principale fattore di rischio è l'ipertensione arteriosa, spesso non diagnosticata o non adeguatamente controllata. Per questo motivo è fondamentale misurare regolarmente la pressione e assumere i farmaci prescritti dal medico, se necessari.
Quali sono le cause più comuni di emorragia cerebrale?
CHE COS'È L'EMORRAGIA CEREBRALE
L'emorragia può essere causata da un trauma cranico (vedasi i casi che insorgono a seguito di un incidente stradale o di una caduta) oppure può essere spontanea, legata cioè a diverse cause mediche.
Quali sono le probabilità di morte per emorragia cerebrale?
L'emorragia intracerebrale ha maggiori probabilità di risultare letale rispetto all'ictus ischemico. È spesso vasta e devastante, soprattutto nelle persone affette da ipertensione arteriosa cronica. Circa la metà dei soggetti con vasta emorragia muore entro qualche settimana.
Quali sono i sintomi tipici di un'emorragia cerebrale?
L'emorragia intracerebrale è un sanguinamento focale dei vasi nel parenchima cerebrale. La causa è di solito l'ipertensione. I sintomi tipici comprendono deficit neurologici focali, spesso con cefalea a esordio improvviso, nausea e alterazione dello stato di coscienza. La diagnosi si basa sulla TC o sulla RM.