La storia del cotone è antica quanto la nascita della civiltà. La sua scoperta si fa risalire ad almeno 7.000 anni fa, quando in Perù vennero ritrovate le prime testimonianze. Si pensa infatti che la fibra, ricavata dai semi delle piante Gossypium, venisse utilizzata già dagli Aztechi.
I primi segni della sua presenza risalgono infatti a 9000 anni fa. È in quell'epoca così remota che sono stati rinvenuti i primi semi della pianta, nella valle dell'Indo. La sua denominazione latina Gossypium deriva dall'egiziano Gossypion e ancora oggi è il termine scientifico utilizzato per indicare il cotone.
Il cotone, vede la sua nascita già prima del secondo millennio a.C. in India e in Perù, luoghi dove tutt'oggi abbiamo la produzione di cotoni di alta qualità. Sono state ritrovate tracce ancora più recenti grazie ai geroglifici egiziani.
In Asia e nell'America Meridionale, in particolare nei territori che oggi corrispondono all'India e al Perú, il cotone veniva coltivato già nell'antichità. Arrivò in Europa per la prima volta poco prima dell'anno Mille, portato in Sicilia dai Saraceni, ma ci vollero altri tre secoli prima che si diffondesse.
Cina, Stati Uniti, Uzbekistan, Brasile e Turchia sono alcuni dei Paesi leader mondiali nella produzione di cotone. Negli Stati Uniti il cotone è coltivato a scopo commerciale principalmente negli stati meridionali (Texas, California, Georgia, Arkansas, Oklahoma, ecc.)