Domanda di: Dott. Vera Caruso | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Cos'è la alessitimia
I soggetti alessitimici hanno grandi difficoltà a individuare quali siano i motivi che li spingono a provare o esprimere le proprie emozioni. Al contempo non sono in grado d'interpretare le emozioni altrui. Le capacità immaginative e oniriche sono ridotte, talvolta inesistenti.
L'alessitimia si può riscontrare nel contesto della sindrome di Asperger e dei disturbi di personalità (in particolare, antisociale e narcisistico). Inoltre, questa manifestazione può verificarsi in caso di disturbo da stress post-traumatico e in soggetti con lesioni cerebrali traumatiche o acquisite.
Il paziente alessitimico manifesta spesso fantasia e immaginazione scarse. Soffre inoltre di difficoltà nell'interazione con lo spazio circostante, a livello relazionale, sotto forma di dipendenza o tendenza all'isolamento, incapacità di empatia.
Vi sono poi altri studi che dimostrano come l'alessitimia sia associata ad alterazioni delle funzioni del sistema immunitario (Epifanio M.S. et al, 2014). Recentemente si presume, invece, che essa sia un tratto della personalità relativamente stabile che ha un tasso di prevalenza del 10% nella popolazione generale.
I pazienti alessitimici, oltre alle difficoltà nel riconoscere, nominare e descrivere i propri stati emotivi, presentano stati emotivi attenuati o completa incapacità di provare emozioni. Nella mente degli individui alessitimici le emozioni si confondono con le sensazioni corporee percepite.