Papa Francesco ha dimostrato un forte impegno per i carcerati attraverso visite regolari, gesti simbolici come il lavaggio dei piedi, appelli per l'amnistia e donazioni concrete, inclusi 200.000 euro dal suo conto personale per sostenere il pastificio del carcere minorile di Casal del Marmo per favorire il reinserimento e la dignità dei detenuti, chiedendo istituzioni più umane e misericordiose.
Uno dei suoi ultimi atti caritativi è stato il dono di 200.000 euro al pastificio dell'Istituto Penale Minorile di Casal del Marmo, per estinguerne il mutuo e permettere l'assunzione di altri giovani detenuti.
Il Papa torna a chiedere giustizia per i migranti, insieme a vie di accesso all'Europa sicure e chiede che si uniscano gli sforzi contro i trafficanti di esseri umani.
Pietro con cui si è chiuso il Giubileo dei detenuti e l'Anno Santo, ha chiesto “forme di amnistia o di condono della pena”, come aveva già fatto papa Francesco con la bolla di indizione del Giubileo 2025.
Quando muore il Papa, i carcerati hanno uno sconto di pena.?
Né la morte di un Papa, né altri eventi religiosi hanno alcuna incidenza automatica sulla concessione di misure di clemenza da parte dello Stato italiano.