Sì, il burro contiene grassi saturi e colesterolo, quindi un consumo eccessivo può alzare il colesterolo LDL (cattivo) e il rischio cardiovascolare, specialmente per chi soffre già di ipercolesterolemia. Tuttavia, in una dieta equilibrata e per persone sane, può essere consumato con moderazione (circa 10-15g al giorno), alternandolo ad altre fonti di grassi sani come l'olio d'oliva, poiché apporta anche vitamine e altri nutrienti.
Il consumo di burro chiarificato entro il 10% dell'apporto energetico totale giornaliero non ha effetto negativo sul profilo lipidico (nella fattispecie delle lipoproteine LDL).
Quali sono i 3 cibi da non mangiare mai per il colesterolo?
Per il colesterolo alto, i 3 tipi di cibi da evitare sono: grassi saturi e trans (burro, strutto, oli di palma/cocco, margarine, prodotti industriali), insaccati e carni lavorate (salame, salsiccia, wurstel) e cibi ultra-processati (merendine, snack, fritti, bevande zuccherate), ricchi di zuccheri, grassi nascosti e calorie che aumentano il colesterolo LDL e il rischio cardiovascolare.
Dal punto di vista nutrizionale il burro è sostanzialmente una fonte di grassi. Fra questi i più abbondanti sono i cosiddetti grassi saturi, noti per la loro capacità di far aumentare i livelli di colesterolo nel sangue.