Domanda di: Samuel Valentini | Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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Per esempio, quando si soffre di capillari dilatati e vene varicose, i trattamenti termici possono essere controproducenti a causa del calore che può indebolire le pareti venose, quindi andrebbero meglio quelli freddi.
Infatti, a seconda del tipo di miscela termale utilizzata, questa pratica può essere impiegata per vari trattamenti terapeutici. Per esempio, i fanghi anticellulite possono essere utili per combattere la ritenzione idrica e le vene varicose.
Le patologie vascolari invalidanti e diffuse traggono beneficio dalle cure termali. L'acqua termale sulfurea salsobromoiodica è particolarmente indicata nella cura delle patologie venose ed è riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale per l'azione antinfiammatoria e antiedemigena.
Nei pazienti con insufficienza venosa degli arti inferiori si sconsiglia l'applicazione dei fanghi in sede malleolare. La fangoterapia estesa è controindicata ai pazienti con severa insufficienza cardiaca o renale o epatica oppure in caso di insufficienza venosa.
Non posizionare calore diretto sulle gambe: il calore dilata e pertanto aumenta la stasi venosa. Usare scarpe comode, a pianta larga e con un tacco basso. Evitare tabacco e caffè, sostanze che svolgono un'azione vasocostrittrice sulle arterie. Se necessario, correggere la postura con l'ausilio di un plantare specifico.